| altri nobili,
come il re Albert di Sassonia, la principessa ereditaria
austriaca l‘archiduchessa Stephanie, re Milan di Serbia –
cosí l’Hotel Toblach, come venne chiamato, ormai era
diventato Grand Hotel. Dal estate del 1888 Elise era
l’unica proprietaria del Grand Hotel, dopo che Ignaz suo
marito era morto. Il Südbahnhotel era il punto d’origine per
il successo turistico di Dobbiaco. Con sempre nuovi
investimenti Elise amplió la casa continuamente, in modo che
alla fine vennero raggiunti 350 posti letto.
Durante
la prima guerra mondiale il Grand Hotel non fu
danneggiato e divenne per questo un ospedale militare. Alla
fine della guerra peró, nel november del 1918, il Grand
Hotel era in condizioni pietose: gli arredi erano logori e
danneggiati, impianti ed infrastrutture dovevano essere
rinnovati. Anche l’afflusso turistico riprese solo
lentamente nel 1924.
Nel 1926 Elise morí a 68 anni, subentró suo figlio Max
che peró nel 1932 fallí ed il Grand Hotel fú messo all’asta.
L’Istituto di Credito fondario della Venezia Tridentina
acquisí provvisoriamente l‘hotel. L’attivitá come hotel
continuó comunque sotto la guida della figlia di Elise e suo
marito. Per fortuna l’Italia viveva una fase di crescitá
commerciale e la clientela italiana scoprí Dobbiaco come
mecca alpina del turismo estivo.
Negli anni successivi il Grand Hotel cambió spesso
proprietario, prima la Federazione dei Fasci di
Combattimento di Bologna, poi l’Istituto Geografico
Militare. Piú tardi la casa divenne proprietá dello stato
che a sua volta passó la gestione alla Pontificia Opera di
Assistenza che utilizzó la sede estiva per consentire un
soggiorno – vacanza nel salubre clima dell’Alta Pusteria ai
figli di famiglie bisognose.
Nel
1991, dopo tante numerose proposte d’utilizzo, il governo
regionale dell’Alto Adige accettó una pianificazione
territoriale che rappresenta l’offerta di oggi.
Il compositore Gustav Mahler (1860 – 1911) visitó
nel 1908 Dobbiaco per la prima volta come ospite estivo.
Visse una fase di vita difficile e soffrí di una malattia di
cuore. Nel Trenkerhof Mahler trovó 3 estati di pace e
compose qui „Il canto della terra“, la „Nona Sinfonia“ ed il
framento della „Decima“. Mahler |